Michel Chion: l'oggetto sonoro

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Michel Chion: l'oggetto sonoro

Messaggio  Giuseppe Scardamaglia il Dom Ott 28, 2012 8:36 pm


In quel tempo, Pietro era con i suoi discepoli e uno di loro gli domandò: «Maestro, qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Pietro rispose: «Il primo di tutti i comandamenti è: lavora il tuo strumento. È il comandamento di mio Padre ed il secondo è simile al primo: lavora il tuo orecchio come (il) tuo strumento».
Disse loro anche: «C’è un tempo per sentire e un tempo per ascoltare; che coloro che hanno orecchie per udire, capiscano».
Un altro dei suoi discepoli gli disse: «Maestro, è stato detto: tu strutturerai la tua musica, e tu non ci parli che dell’Oggetto».
Pietro gli rispose: «Non vedi che chi comprende l’Oggetto, lui soltanto comprende la Struttura? Perchè la Struttura è stata fatta per l’uomo e non l’uomo per la Struttura».
I sacerdoti tuttavia mormoravano tra loro, dicendo: «Egli bestemmia la Struttura».
Disse loro ancora: «La mano è pronta, ma l’orecchio è pigro (debole). Ascoltate dunque quello che fate. Ma c’è un tempo per preparare e uno per suonare. Che il tuo orecchio destro non ignori ciò che fa la mano sinistra».
«Ascoltate i suoni attorno a voi, non programmano né calcolano e, tuttavia, il Grande Ordinatore, in tutta la sua gloria, non ha mai cantato come uno di loro».
«In verità, in verità vi dico, se voi non riducete il vostro ascolto, non troverete l’Oggetto Sonoro, voi non toccherete l’uomo con la vostra musica, perchè l’Oggetto Musicale non è che un Oggetto Sonoro conveniente».
Disse ancora loro: «Ciò che varia è ciò che è costante. Chi vede l’Oggetto, vede la Struttura». Ma essi continuavano a non capire.
Pietro propose loro questa parabola: «Un uomo scavava un solco chiuso. Al decimo giro che fece, i suoi vicini ed i suoi amici si presero gioco di lui. Il trentesimo giorno, però, ne uscì più musica che da tutti i campi della regione. In verità, in verità vi dico, coltivate il vostro Campo Percettivo e il regno della Musica fiorirà in voi».
Nonostante ciò, la folla si burlava di lui: «Poiché dici che puoi cambiare il sonoro in Musicale, fallo!». Ed essi inveirono contro di lui.
Pietro disse: «Padre, perdonali, perchè essi non sentono ciò che fanno».

Michel Chion

http://www.unimi-musica.it/SeM/analisi01.pdf


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